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Latte crudo

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Penso e vedo le nuvole addensarsi grigie nel cielo del mio pensiero crudo, come il latte bianco e lattiginoso che insieme abbiamo bevuto. E’ un latte di riso con farina di riso e risate. Vivo una condizione desagréable, parce que sono finta, costretta a riflettere alle regole sociali, al “le farà piacere, se lo aspetta, me ne vuole, pensa male di me”, un circo di vizi automatici e automobili. Le automobili non mi piacciono, inquinano, sono nere fumose e metalliche. Colorate, ma come carta da caramelle. Adoravo quelle al limone e all’arancia, me ne mangiavo tante. Erano belle, perchè brillavano. Guarda, senti come imbratto la carta dei miei ricordi, delle scie dei pensieri ri/belli, così…tanto per trovare nuove immagini e metafore per la nostra corrente di immaginazione inaridita dal sole, dalla noia, dalla solitudine. Estrai estrapola estragon, una pianta aromatica che in inglese significa qualcosa. Timo, salvia, basilico, sono piante aromatiche dal profumo inebriante, salvifico e sanificante. Eccomi, sono sulla scia delle immagini e dei pensieri accatastati nella memoria a rotelle di tutti i giorni. Sarebbe magnifico uscire fuori dai gangheri, à coté de’ gangsters, fuori dai binari e dalle rotaie – naziste – e rotolare sola per campi in Austria. Sicuro, questo testo fa ridere, è illogico e strapazzato, và da tutte le parti e in tutti i sensi. Ci vuole un pò di leggerezza! Finalmente è ciò che fà muovere il mondo con armonia cosmica: la leggerezza dell’inconveniente o del sarcasmo agghiacciante, la leggerezza della danza e delle foglie che cadono d’inverno o d’estate, o durante il rosso-arancio autunno…Le vedi le immagini nella mia testa? Legate alle sensazioni del mio corpo rotondo di Femme italienne? Elles sont belles…elles se cachent auprès de nous, qui sommes embaillés sur les murs d’été.

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Multe

** A distanza di tanti mesi sono tornata, e scrivo i pezzi su cui ho lavorato giorno e notte, svegliandomi nel sonno delle ore e riversando contenuti emotivi sulla carta di qualche taccuino. Esse sono poesie scritte per indagarMI e per indagarCI. Ho vissuto, guardato e poi scritto. E questo è il risultato. **

Troppo tempo da sola. Passo carrabile che non rispetto.

Getto multe all’aria.

Partager son propre temps est la chose la plus importante du monde.

Condivido con te ogni mia cosa importante e dell’anima mia forse assaggerai qualche fetta.

Insipido è il tempo che spendo da sola. Risparmi e stipendi non lo riempiranno, i suoni tintinneggianti si disperderanno nell’eco di corridoi lontani. L’orecchio interno è un labirinto e come un labirinto la mia scaltra memoria scava corridoi invisibili. All’interno dell’orecchio si innalzano lapidi. Trovo scritto: “ti manca” e anche “avresti voluto”. Un cimitero di desideri spenti. E le braci fumano. I miei occhi sono deboli per quelle nebbie. La miopia lo rivela: insipido è il tempo che spendo da sola. Passo carrabile che non rispetto.

Un guizzo di felicità viene dal tempo che vivo con Te, un Te qualunque, un Te qualsiasi. E nel petto un sollievo per quando ti incontro. Una confusione di pensieri che solo il cuore sa disperdere.

Il mio battito si fonde col tuo. Nell’istante in cui ridiamo sento la gioia come luce spiovente cadere in scintille e scoppiare in incendi di fuochi grandiosi. Gocce d’acqua fresca nella gola sono per me le tue parole. Bruciata nel deserto e con le labbra screpolate intono un canto di benevolenza per Te.

Insipido è il tempo che spendo da sola. Passo carrabile appena distrutto.

16/03/16

Silvia Torre

 

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Tapas/Tapes

Bueno. Oggi mangiano bread with some wonderful things on the top. It is great things decorate con decori neri, rossi, bianchi e deliziosi. Decori Art – Decò della Casa Battlò azzurri e bianchi seguono questo ritmo flamencato, quasi azzerato al jazz. Una luna emana mani bianche tinte d’azzurro e bianco nelle Onde marine del mare vicino. Fuego.

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