Rami d’oro e gloriosi ritorni

asc5

Lo sfavillio di rami d’oro m’abbaglia

La vista s’acceca a tanta bellezza

e l’argento delle foglie primaticce

sembra esser delizioso ornamento

Prezioso e splendido il ramo di nascita

si culla dolcemente, sfiorando

la liscia pelle e la ruvida corteccia

dinanzi il maestoso cielo di rame

All’alba l’iniziazione di un cerbiatto

protetto alla luce d’Apollo

che di sole si veste, dai dorati rami

la corona d’una maestà oscurata

Tesori obliati di cavità terrene

e vetuste foreste, boschi di

Betulle e millenari covi di Fauni

picchi neri di Marte guerriero

Corre libero il Cervo, nell’ombroso reame

è tornato fendendo i rami

col lucente corno d’abbondanza e

la potenza di furore cacciatore.


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1 Commento

Archiviato in poesia

Una risposta a “Rami d’oro e gloriosi ritorni

  1. Un ringraziamento a coloro che apprezzano il mio “lavoro” (perchè, di base, è un piacere!)

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